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Cos’è il disturbo ossessivo compulsivo

Cos’è il disturbo ossessivo compulsivo

  • Dott.ssa Alessia Sarracini

Il disturbo ossessivo compulsivo ( DOC) è un disturbo d’ansia caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni.

Cos’è il disturbo ossessivo compulsivo

Esso suscita un interesse speciale tra gli psicoterapeuti per diverse ragioni, in modo particolare per la sofferenza che comporta, sia nei pazienti che nei loro congiunti; si tratta infatti di un disturbo che, minando decisamente le risorse che in genere vengono impiegate per la realizzazione di sogni e aspettative, riduce di molto le possibilità di una pienezza di vita.

Il doc colpisce circa il 2-2,5% della popolazione e l'incidenza è massima tra i 15 e i 25 anni; essendo un disturbo che si cronicizza, significa quindi che moltissimi giovani rischiano di avere gravi danni esistenziali senza trattamenti adeguati.

Perché si possa parlare di DOC deve esserci una componente ossessiva, ovvero fatta di pensieri, e una componente compulsiva, ovvero azioni visibili, ma anche mentali e nascoste, che si mettono in atto come conseguenze delle ossessioni.

Le ossessioni sono idee, immagini, pensieri, impulsi ricorrenti, persistenti e angosciosi che sono vissute come intrusive e inappropriate; la persona che ne soffre ha un chiaro riconoscimento del fatto che le ossessioni sono un prodotto della sua mente.

Le compulsioni sono invece comportamenti (come lavarsi le mani, mettere in ordine le cose, controllare qualcosa) o azioni mentali (come contare, pregare, ripercorrere le cose fatte, immaginare qualcosa come si fosse davanti ad un film, messe alla prova, test mentali) che si caratterizzano per l’essere ripetitive e soprattutto intenzionali. Infatti le compulsioni vengono messe in atto successivamente all'ossessione ed avrebbero lo scopo di prevenire, ovvero di non far accadere, ciò che è contenuto nell'ossessione e di ridurre l'angoscia generata dall'ossessione stessa. Secondo il soggetto, infatti, le compulsioni, se applicate in modo rigido, con meticolosità e precisione, avrebbero il potere di scongiurare l'evento temuto che si profilava con l'ossessione.

A dispetto di ciò che sembra superficialmente, le compulsioni non sono prive di senso, però è altrettanto vero che le persone non affette da DOC, pur non volendo che un certo evento negativo X si verifichi, vivono senza il bisogno di avere la certezza assoluta che questo non si verificherà. Ciò è spiegato dal fatto che gli ossessivi sono tutte persone iper-scrupolose, iper-corrette e con un senso del dovere eccessivamente sviluppato per cui la realtà viene interpretata principalmente in termini di giusto/sbagliato.

Quando si ammalano, le compulsioni sono finalizzate a prevenire colpe per irresponsabilità e prevenire una contaminazione, ma entrambi questi eventi rimandano a un evento ultimo così grave da giustificare appieno un tale investimento di energie attraverso le compulsioni, l'evento ultimo è sempre la costatazione di una colpa mostruosa e insopportabile che comporterà il rifiuto, accompagnato da disprezzo, da parte di tutta la comunità.

Fin quando la persona affetta da DOC non sa di avere a che fare proprio con questo disturbo, continua a resistervi come meglio può: contrastando le ossessioni attraverso i vari riti, ma'questo sforzo non aiuta affatto, anzi contribuisce a rafforzare e mantenere nel tempo il problema.

A differenza degli altri disturbi 'ansia, i sintomi del disturbo ossessivo compulsivo possono essere molto diversi tra loro, tanto che ogni paziente fa fatica a credere ai diversi modi in cui si possa soffrire o complicare la propria vita e riconoscere in quei sintomi lo stesso colpevole!

Alcune tipologie

Disturbo ossessivo compulsivo da controllo ("checkers")

Le ossessioni e le compulsioni riguardano timori ricorrenti e controlli protratti e ripetuti, prodotti dal dubbio di aver dimenticato qualcosa o di aver commesso inavvertitamente un errore o danneggiato qualcosa o qualcuno. Le persone che soffrono di questo tipo di DOC possono pensare che una propria azione o omissione sia causa di disgrazie.

Esempi di controlli tipici sono: aver chiuso la porta di casa, il gas o l’acqua, aver contato correttamente il denaro o non aver scritto o pronunciato parole blasfeme e bestemmie.

Disturbo ossessivo compulsivo da contaminazione ("washers")

Le ossessioni e le compulsioni riguardano il rischio di contagio o contaminazione. Le persone hanno una preoccupazione intensa ed eccessiva circa la possibilità che loro stesse o un familiare possa ammalarsi entrando in contatto con qualche germe o sostanza tossica.

Le sostanze “contaminanti” possono comprendere urine, sangue, sudore, saponi, solventi e, per generalizzazione, tutto ciò che potenzialmente è veicolo di queste sostanze. Il contatto con la sostanza temuta è seguita da rituali di lavaggio finalizzati a neutralizzare la minaccia di contaminazione (es. lavaggio ripetuto delle mani, degli abiti o di oggetti).

Disturbo ossessivo compulsivo da accumulo

La persona che soffre di questo tipo di disturbo ossessivo compulsivo avverte l’impulso di accumulare e conservare oggetti, anche insignificanti o rovinati (es: riviste, pacchetti di sigarette vuoti, scatole e bottiglie vuote, abiti vecchi e sciupati) con la giustificazione che “un giorno o l’altro potrebbe essere utile”. L'accumulo può ridurre di molto lo spazio fisico in casa e/o rendere le condizioni igieniche davvero scarse.

Le persone sono in genere poco critiche riguardo le loro condotte di accumulo e difficilmente chiedono aiuto per risolvere il loro disagio. Nella recente versione del DSM-V, il disturbo da accumulo compulsivo è uscito dalla categoria dei disturbi ossessivo compulsivi e viene considerato un disturbo a sé stante.

Disturbo ossessivo compulsivo da ordine e simmetria

Le ossessioni e le compulsioni riguardano l'intolleranza al disordine o all’asimmetria. Gli oggetti (es: fogli, libri, vestiti, parti del corpo, piatti, etc.) devono essere perfettamente allineati, simmetrici ed ordinati secondo una certa logica (es: dimensione, forma, colore).

La percezione di asimmetria o disordine attiva la compulsione di riordinare questi oggetti fino a sentirli “a posto”.

Ossessioni pure

Alcune persone che soffrono di disturbo ossessivo compulsivo presentano ossessioni senza compulsioni, ovvero la componente rituale o compulsiva risulta apparentemente assente.

I pensieri ossessivi riguardano spesso l’avverarsi di situazioni molto improbabili (spesso a carattere religioso, sociale o sessuale), ma che sarebbero intollerabili per la persona (es: timore di essere o diventare omosessuale o pedofilo, timore di avvertire improvvisamente un'aggressività incontrollabile che lo porterebbe a fare del male a chi gli sta accanto).

Le ossessioni non sono seguite da vere e proprie azioni compulsive bensì da una sorta di dialogo interiore rassicurante che permette alla persona di sedare momentaneamente l'ansia attivata dal pensiero ossessivo.

Dott.ssa Alessia Sarracini
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Riferimenti bibliografici:

Lakatos A e Reinecker H (2005) Terapia cognitive-comportamentale nel disturbo ossessivo-compulsivo. Un manuale terapeutico. Giovanni Fioriti, Roma
Lorenzini R. e Sassaroli S. (2000) La mente prigioniera. Strategie di terapia cognitiva. Raffaello Cortina Editori
Mancini F (2005) Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo. On BG Bara (a cura di) Il manuale di terapia cognitiva. Bollati Boringhieri, Torino
Roper G (2005) Esposizione con Prevenzione della Risposta. Storia e applicazioni. Cognitivismo Clinico 2, 1, 3-18

Dott.ssa Alessia Sarracini Psicologa Psicoterapeuta
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